(g.l.) Messa solenne nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia con l’annuale Supplica alla Madonna di Pompei, Processione con l’antica statua mariana accompagnata dalle note della Banda cittadina e tradizionale Benedizione del mare da quello stupendo “balcone” che ci è offerto dalla diga: giornata intensa, nella prima domenica di ottobre, a Grado per la ricorrenza della Beata Vergine del Rosario, la prima grande festa dedicata a Maria dopo la Natività ricordata l’8 settembre. E che nell’Isola del sole coincide con la sentita Giornata del Ringraziamento per la stagione estivata appena conclusa. Proprio a tale riguardo, monsignor Paolo Nutarelli ha preso in prestito le parole della Parabola dei lavoratori della vigna raccontata da Matteo. «Il Vangelo – ha infatti affermato l’arciprete – interroga anche noi. Il rischio dei vignaioli è dimenticare che la vigna è stata loro affidata e comportarsi come se ne fossero i padroni. E’ una tentazione molto attuale: pensare che la vita sia soltanto nostra, che possiamo farne ciò che vogliamo, senza chiederci quale frutto siamo chiamati a portare. E soprattutto: che posto ha Gesù nella vigna della mia vita? Possiamo fare tante cose, avere anche abitudini religiose, eppure rischiare di lasciare il Figlio fuori dalla nostra vita concreta».

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E i Portatori di Barbana annunciano:
“Dalle sagre un aiuto alla comunità”
La predica per la Madonna del Rosario di monsignor Paolo Nutarelli è terminata riportando le parole dei Portatori della Madonna di Barbana, cioè i volontari della storica associazione sempre disponibili per le processioni mariane e per l’organizzazione delle tradizionali e frequentatissime Sardelade: «A conclusione di questa stagione estiva, come Portatori della Madonna, desideriamo compiere un gesto semplice ma per noi significativo. Le sagre che abbiamo vissuto durante l’estate non sono state soltanto occasioni per raccogliere fondi, ma soprattutto momenti di incontro, amicizia, servizio e comunità. Dietro ogni serata ci sono il tempo, la fatica e la disponibilità di tante persone che gratuitamente si sono messe a servizio. Desideriamo destinare una parte del ricavato delle sagre alla nostra Parrocchia, come contributo concreto alle tante necessità e attività della comunità. È il nostro modo per dire che ciò che facciamo non è fine a se stesso: quello che nasce dalla comunità desideriamo che ritorni alla comunità e diventi bene per tutti. Affidiamo questo piccolo gesto alla Madonna, che portiamo sulle nostre spalle nelle occasioni di festa, ma che soprattutto desideriamo portare nel cuore durante tutto l’anno. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato, collaborato e partecipato alle nostre sagre. E grazie alla nostra Parrocchia, che sentiamo come casa di tutti».
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«Ed è proprio qui – ha aggiunto don Paolo – che comprendiamo il senso della festa di oggi. Celebriamo la Madonna del Rosario e, insieme, la nostra Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. Ringraziare significa riconoscere che non siamo i padroni della vigna. La vita è innanzitutto un dono, Non tutto dipende da noi, dalle nostre capacità , dal nostro lavoro. Ci sono persone, incontri, affetti, occasioni che abbiamo semplicemente ricevuto. Dire grazie a Dio non significa dire che tutto sia andato bene. Anche questa estate ha avuto fatiche e difficoltà. Significa riconoscere che, dentro a ciò che abbiamo vissuto, non siamo stati soli». «E qui a Grado – ha concluso monsignor Nutarelli – il nostro grazie diventa concreto: per quanti sono arrivati sulla nostra Isola, per chi ha lavorato e accolto, per i volontari, per le famiglie, i giovani e gli anziani, per i tanti incontri che hanno reso viva la nostra comunità. Ma il grazie diventa anche responsabilità: se la vigna ci è stata affidata, siamo chiamati a prendercene cura e a portare frutto. Forse possiamo portarci nel cuore proprio questo: meno pretese e più gratitudine, meno “mi è dovuto” e più “grazie”, meno padroni e più custodi. Affidiamo questo grazie a Maria, Madonna del Rosario, perché ci insegni a riconoscere e custodire i doni di Dio e, come lei, a farne dono agli altri». Pensieri che il parroco ha dedicato proprio alla Vergine Santissima pregando davanti a quel mare che è fonte di vita e lavoro, ma anche di sacrificio e sofferenza, oltre che occasione di divertimento e benessere per gli ospiti di Grado, attratti dalle sue acque, dalle spiagge e dalle terme. E ai solenni riti di domenica c’erano, infatti, anche numerosi turisti ancora presenti nell’Isola o che la raggiungono per il weekend e il riposo settimanale, trascorrendo serenamente la giornata del Signore.
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In copertina, l’arciprete Paolo Nutarelli al momento della Benedizione del mare presente monsignor Mauro Belletti; all’interno, l’arrivo della processione con la statua della Madonna degli Angeli sulla diga e la sua partenza per il ritorno in Basilica con i Portatori gradesi.
(Le foto sono tratte dal gruppo Facebook Fan di Graisani.com e sono opere di Paola Sandrin che friulivg.it ringrazia)
